Eiaculazione Precoce e Ansia da Prestazione

L’Eiaculazione Precoce corrisponde a un’eiaculazione che avviene prima di quando la persona desidera. Nella diagnosi medica le stime statistiche hanno stabilito a circa un minuto la durata di riferimento per definire l’eiaculazione precoce, tuttavia durate superiori possono spesso essere considerate insoddisfacenti sia per l’uomo sia per la partner.  Una definizione meno oggettiva ma  certamente più orientativa fa riferimento alla percezione o meno di una sufficiente padronanza dei tempi dell’eiaculazione.

L’ansia da prestazione può avere una responsabilità diretta nel determinare l’eiaculazione precoce sia nella sua forma primaria (da sempre presente nella propria vita sessuale) sia in quella secondaria (quando si è sviluppata dopo un periodo più o meno protratto di vita sessuale soddisfacente).  Infatti all’atteggiamento proprio dell’ansia da prestazione si correla la prevalenza del versante ortosimpatico del sistema nervoso autonomo e la conseguente risposta adrenergica che determina una più rapida attivazione del riflesso eiaculatorio. Nell’eiaculazione precoce primaria spesso vi è il sommarsi di una non sufficiente competenza psicofisiologica nel gestire l’intensità dell’eccitazione e l’ansia da prestazione associata al timore del ripetersi dell’eiaculazione precoce. Spesso tentativi non corretti di posticipare l’eiaculazione contribuiscono involontariamente al problema stesso. Nell’eiaculazione precoce secondaria l’ansia da prestazione è in genere la causa principale se non esclusiva del problema. L’eiaculazione precoce può essere sempre affrontata e risolta attraverso una terapia sessuologica, sia nella sua forma primaria sia in quella secondaria. Imparare a gestire e superare l’ansia da prestazione è una parte fondamentale della terapia.

 

Ansia da Prestazione e Disturbo Erettile

Il disturbo erettile (o disfunzione erettile) consiste in una difficoltà ad ottenere o mantenere l’erezione nonostante un’adeguata stimolazione eccitatoria. Nel caso di disfunzione erettile psicogena la difficoltà deriva da fattori emotivi, relazionali e psicologici. Nella maggior parte dei casi il problema non è tanto correlato ad un’insufficiente eccitazione quanto ad un livello adrenergico e di tensione emotiva che per i suoi effetti vasocostrittori interferisce con il corretto afflusso di sangue ai corpi cavernosi del pene. L’ansia da prestazione è la causa più frequente della disfunzione erettile psicogena sia per la sua ampia diffusione sia per la caratteristica risposta ansiosa e conseguente attivazione simpatico-adrenergica.